Come può nascere un mito internazionale nella nostra Italia?
Nel campo della moda e dell’abbigliamento street, questo è possibile. Mi trovavo infatti nella magica ed affascinante Londra nell’autunno del 2006, vestito con un jeans ed una felpa, in una tipica giornata grigia londinese. Desideravo il sole italiano, e mi sentivo come se non fossi più in Piccadilly Circus circondato da migliaia di persone.
Guardai una vetrina con dei televisori accesi, erano sintonizzati su un canale che si chiamava Five Life, e trasmettevano un servizio sulla moda di allora. Vedevo sfilare Jeans, maglieria, abbigliamento da uomo, felpe, presentati come se fossero le migliori produzioni stilistiche mondiali.
La mia mente iniziò a lavorare e mi chiesi: Perché l’abbigliamento casual non può essere a questo livello? Ed iniziai a concepire un marchio di abbigliamento che esprimesse talento italiano e giovinezza, ma immerso in quell’atmosfera internazionale che si respira a Londra. A quel punto serviva un nome. Mi ispirai al nome di quella TV che mi aveva suggerito così tante sensazioni, e scrissi qualcosa: Fiver. Perché metterci una R in fondo? Mi piaceva, e mi ricordava il nome amichevole che si dava ai biglietti da 5, per ricordare prezzi non troppo alti.
Da quel momento non avevo in testa altro che i miei “nuovi” jeans Fiver, le maglie Fiver che dovevano uscire dalla mia nuova mente stilistica, e una maglieria di stile per portare la moda uomo verso un casual che supportasse finalmente la creatività. Da qui iniziò la mia avventura, il marchio Fiver Jeans nacque, si sviluppò, veniva disegnato in Italia e prodotto in tutto il mondo da persone giovani, supportate da una azienda con esperienza ventennale nella jeanseria.
Sapevo che la direzione era giusta, e sapete quale fu il segno che il destino mi mostrò nel 2008? La TV “Five Life” cambiò il suo nome in Fiver!